IL PAESE INDICATO E' PURAMENTE INDICATIVO
"TUTTO IL MONDO E' PAESE"
Francia. Un anello d'oro caduto proprio ai vostri piedi e uno sconosciuto che vi ferma per raccoglierlo. Potrebbe succedere camminando per le strade di Parigi dove l'anello d'oro altro non è che una trappola per cercare di vendervi gioielli finti. Protagoniste di quello che è un classico delle truffe di strada sono quasi sempre donne dai tratti somatici orientali che fermano turiste e, con la scusa di appartenere a religioni che vietano loro di indossare preziosi, le spingono a elargire un piccolo rimborso per quell'anello, trovato da entrambe ma che la truffatrice non dovrebbe, dicono loro, neanche toccare.
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Parigi potrebbe finire anche peggio. Tornando verso il vostro albergo, per esempio, decidete di prendere la metropolitana e vi imbattete in una macchina per la distribuzione di biglietti. Perplessi su come ottenere un ticket di abbonamento settimanale? A fianco a voi, un cordiale omino con accento continentale vi chiede di passargli la vostra banconota da cinquanta euro e si congeda rapidamente consegnandovi il resto più il biglietto in cartoncino. Troppo tardi per accorgersi che è anche ‘troppo’ identico agli altri. Avete in mano un biglietto di corsa semplice, pagato venti volte tanto, e a quel punto, tanto valeva prendere un taxi. Anzi, farcisi truffare dentro!
Bali, Indonesia. Attenti alla scimmia se vi trovate nei pressi del tempio di Uluwatu: in Indonesia i ladri hanno quattro zampe. Arrivano furtive alle spalle dei turisti, prelevano con abilità occhiali da sole, portafogli o macchine fotografiche e poi fuggono via. Poco dopo uomini vestiti da guardie del tempio - ma in realtà ammaestratori di scimmie ladre - vi informeranno che per qualche dollaro possono convincere gli animali a restituire la refurtiva.
"TUTTO IL MONDO E' PAESE"
Francia. Un anello d'oro caduto proprio ai vostri piedi e uno sconosciuto che vi ferma per raccoglierlo. Potrebbe succedere camminando per le strade di Parigi dove l'anello d'oro altro non è che una trappola per cercare di vendervi gioielli finti. Protagoniste di quello che è un classico delle truffe di strada sono quasi sempre donne dai tratti somatici orientali che fermano turiste e, con la scusa di appartenere a religioni che vietano loro di indossare preziosi, le spingono a elargire un piccolo rimborso per quell'anello, trovato da entrambe ma che la truffatrice non dovrebbe, dicono loro, neanche toccare.
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Parigi potrebbe finire anche peggio. Tornando verso il vostro albergo, per esempio, decidete di prendere la metropolitana e vi imbattete in una macchina per la distribuzione di biglietti. Perplessi su come ottenere un ticket di abbonamento settimanale? A fianco a voi, un cordiale omino con accento continentale vi chiede di passargli la vostra banconota da cinquanta euro e si congeda rapidamente consegnandovi il resto più il biglietto in cartoncino. Troppo tardi per accorgersi che è anche ‘troppo’ identico agli altri. Avete in mano un biglietto di corsa semplice, pagato venti volte tanto, e a quel punto, tanto valeva prendere un taxi. Anzi, farcisi truffare dentro!
Bali, Indonesia. Attenti alla scimmia se vi trovate nei pressi del tempio di Uluwatu: in Indonesia i ladri hanno quattro zampe. Arrivano furtive alle spalle dei turisti, prelevano con abilità occhiali da sole, portafogli o macchine fotografiche e poi fuggono via. Poco dopo uomini vestiti da guardie del tempio - ma in realtà ammaestratori di scimmie ladre - vi informeranno che per qualche dollaro possono convincere gli animali a restituire la refurtiva.
Trinidad e Tobago. Una trappola realizzata con pellicole usate per i raggi x viene sistemata sulle fessure di inserimento della carta di credito dei bancomat dell'isola caraibica. I turisti si avvicinano per prelevare, inseriscono la carta ma la macchina la trattiene. Stupite le vittime chiedono informazioni ai passanti e miracolosamente appare una persona che li invita a digitare di nuovo il codice segreto che, nel precedente tentativo, potrebbe essere stato scritto male. Detto fatto. Ma niente cambia e la vittima decide di lasciare la carta nel bancomat, pensando che gli è stata ritirata dall'istituto bancario. Il ladro estrae la carta dalla trappola appena il turista si è allontanato e, avendo visto il pin, riesce a preleva il denaro.
Italia. Roma, stazione Termini. Un gruppo di bimbetti dalle facce tristi e smunte avvicina i turisti appena arrivati nella capitale per chiedere un aiuto: i piccoli vogliono inviare una cartolina ai genitori ma non sanno scrivere. Affidano penna e carta nelle mani delle vittime e poi dettano una commovente storia di povertà. Tanto straziante da spingere quasi sempre i turisti a lasciare una piccola offerta ai bambini.
Stati Uniti. Potreste trovarvi in qualsiasi albergo americano e aver voglia di ordinare in camera qualcosa da bere o da mangiare. Basta alzare il telefono e dopo poco i vostri desideri verranno soddisfatti da un cameriere con il carrello pieno. Ma attenzione: se vi chiede denaro contante o carte di credito rispondete di no. Negli Stati Uniti quasi sempre il servizio in camera viene fatturato sulla carta di credito che l'ospite lascia al suo arrivo e il denaro chiesto dall'inserviente altro non è che un tentativo di truffa.
Argentina. Camminando per le strade di Buenos Aires potreste imbattervi in servizievoli sconosciuti che si offrono di pulire la vostra maglia dalle macchie lasciate da un uccello dispettoso. Così, mentre l'uomo vi pulisce le spalle e voi vi girate a guardare dove si trova la mai esistita macchia, un complice si avvicina per ripulirvi le tasche. Il trucco è usato anche in Francia, dove i turisti vengono sporcati con vera mostarda.
Bali. Un finto numero servizio di assistenza telefonica e un turista bisognoso: sono questi gli attori di una delle truffe in voga a Bali. La scena avviene nei pressi di un bancomat. Il turista non riesce a riprendere la carta dalla macchina (bloccata con la trappola a raggi x) e chiama il numero affisso sullo sportello. L'operatore dall'altro capo del telefono chiede codice segreto, indirizzo dell'hotel e informazioni personali. I soldi spariranno dopo pochi minuti.
Zimbabwe. Camminando per le strade più centrali ai turisti viene offerto di cambiare i soldi in dollari locali a tassi convenienti e più bassi di quelli ufficiali. Unica clausola: bisogna seguire gli offerenti in un bar appartato. Qui il denaro viene contato su un bancone ma arrotolato e sigillato in una busta di plastica sotto al bancone, per evitare che la polizia veda l'operazione. Solo ai più ingenui sfugge che tra il denaro contato e quello messo nella busta sigillata c'è una bella differenza
Stati Uniti. Altra truffa da hotel è quella che sorprende i turisti a tarda notte o nella primissima mattinata. Mentre gli ospiti dormono arriva una chiamata: dalla reception hanno bisogno dei dati della vostra carta di credito e del numero di pin. Complice il sonno, sono in molti a non ricordarsi che tutte le informazioni di pagamento - senza codice segreto - vengono fornite al momento dell'arrivo
Cina. Sembra strano ma la truffa più diffusa in Cina è quella dei soldi falsi. Circolano con estrema facilità ed è difficile per i turisti riuscire a riconoscerli: motivo per il quale basterà non accettare mai banconote dai tagli grandi o prelevarle solo in banca
CAIRO .Del resto, può succedere a tutti di transitare e ‘tamponare’ in Parco della Vittoria. Qualora foste al Cairo con una vettura, magari a noleggio, aspettatevi di subire un finto incidente, a volte con tanto di scena madre da parte di presunti feriti e finti testimoni. Cosa non si farebbe per rubarvi l’auto?
BARCELLONA . E’ come un pit stop in Formula 1. Un vero e proprio team organizzato, buca una delle ruote della vettura, che sia in sosta o addirittura ferma nel traffico, e quando scendete a verificare il danno, una persona finge di prestare assistenza mentre un complice ripulisce l’abitacolo e svuota il bagagliaio.
UCRAINA.
sulle strade di Kiev (non si ha, al momento, notizia quanto alle altre citta’ ucraine) principalmente frequentate da turisti stranieri, episodi di truffa ai danni di questi ultimi, sotto forma di presunta perdita o smarrimento di denaro da parte di locali. In genere, l’azione e’ posta in essere da due o tre individui, uno dei quali simula la perdita di denaro (chiedendo alla vittima straniera se lo abbia trovato per terra, ed approfittando delle incomprensioni dovute alla diversita’ linguistica), e l’altro finge di essere un poliziotto in borghese (esibendo falso tesserino), che imputa allo straniero di aver sottratto al complice la somma mancante.Si consiglia, pertanto, ai connazionali di rifuggire da situazioni del genere di quella descritta, e di non far caso ad eventuali richieste di smarrimento di denaro da parte di locali, e comunque rimanere sul posto, evitando di seguire i truffatori in luoghi appartati.
Se la situazione dovesse complicarsi, si raccomanda ai connazionali di contattare l’Ambasciata al numero di emergenza
CAIRO .Del resto, può succedere a tutti di transitare e ‘tamponare’ in Parco della Vittoria. Qualora foste al Cairo con una vettura, magari a noleggio, aspettatevi di subire un finto incidente, a volte con tanto di scena madre da parte di presunti feriti e finti testimoni. Cosa non si farebbe per rubarvi l’auto?
BARCELLONA . E’ come un pit stop in Formula 1. Un vero e proprio team organizzato, buca una delle ruote della vettura, che sia in sosta o addirittura ferma nel traffico, e quando scendete a verificare il danno, una persona finge di prestare assistenza mentre un complice ripulisce l’abitacolo e svuota il bagagliaio.
THAILANDIA . Se noleggiate una moto d'acqua , controllate attentamente che tutto sia apposto.E' diffusa che qualche noleggiatore s'inventi danni inesistenti : , le cifre sono da capogiro, ad esempio per una piccola crepa nella fibra di vetro, nascosta sotto il bordo della moto d’acqua vengono chiesti risarcimenti di 87.000 baht l’equivalente di c.a. 4.000 euro. Quando invece va meglio, si stacca improvvisamente e senza alcun motivo uno specchietto retrovisore della moto, in questo caso vengono chiesti 50.000 baht.
se andate in Thailandia affittate le moto d’acqua, ma prima accertatevi che il noleggiatore abbia una buona reputazione.UCRAINA.
sulle strade di Kiev (non si ha, al momento, notizia quanto alle altre citta’ ucraine) principalmente frequentate da turisti stranieri, episodi di truffa ai danni di questi ultimi, sotto forma di presunta perdita o smarrimento di denaro da parte di locali. In genere, l’azione e’ posta in essere da due o tre individui, uno dei quali simula la perdita di denaro (chiedendo alla vittima straniera se lo abbia trovato per terra, ed approfittando delle incomprensioni dovute alla diversita’ linguistica), e l’altro finge di essere un poliziotto in borghese (esibendo falso tesserino), che imputa allo straniero di aver sottratto al complice la somma mancante.Si consiglia, pertanto, ai connazionali di rifuggire da situazioni del genere di quella descritta, e di non far caso ad eventuali richieste di smarrimento di denaro da parte di locali, e comunque rimanere sul posto, evitando di seguire i truffatori in luoghi appartati.
Se la situazione dovesse complicarsi, si raccomanda ai connazionali di contattare l’Ambasciata al numero di emergenza

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